Fase prenatalizia: tempo di dieta? Noi ci distinguiamo.. ecco il vademecum culinario delle feste

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Dieta, dieta e ancora dieta! L’imperativo di ogni periodo prenatalizio impone verdurine bollite e alternativo addio ai carboidrati, pur di poter gustare senza sensi di colpa le leccornie delle feste. Iniziamo oggi una piccola carrellata di pietanze gustose da proporre sulle nostre tavole per celebrare degnamente il nostro tanto atteso Natale 2013. Senza dubbio un’attenzione particolare meritano i dolci: da nord a sud non c’è luogo in cui, al termine del pasto, non si concluda con una golosità tipica. Personalmente amo il “made in Italy”, ma ciò non toglie che si possa variare il menù tradizionale, integrandolo con piccoli inserimenti “internazionali” come suggerisce la tendenza al “party planning” moderno. Direi quindi di passare alla fase tecnica: bando alle ciance, si mangia! La ricetta che vi propongo oggi ha le sue radici nelle antiche e speziate terre orientali: la cassata siciliana. Il suo nome infatti deriva dal vocabolo arabo “Quas’at”, che indica una scodella grande e tonda, forma che richiama quella di questo gustoso dolce, così come gli ingredienti “rubati” alla cucina tipica saracena, caratterizzata da un largo uso di ricotta di pecora, canditi e pistacchi. Io la realizzo ogni anno: a casa mia ormai è una tradizione culinaria immancabile e tutta la casa si mobilita per cucinarla! Eccovi le dosi, con le quali potrete realizzare una cassata per circa 10 persone (le tavole natalizie, è risaputo, non contano mai meno di 10 persone!), ed armatevi di santa pazienza, perchè la preparazione è ricca e complessa. Inizieremo oggi con la preparazione della base, per poi continuare domani con la realizzazione della crema per il ripieno e la decorazione. Passo dopo passo, realizzeremo la perfetta cassata siciliana.. non ve ne pentirete!

LA MIA RICETTA DELLA CASSATA SICILIANA: : FASE 1.. LA BASE!

PAN DI SPAGNA

– 10 uova medie

– 150 gr di farina

– 150 gr di fecola di patate

– 300 gr di zucchero

– 2 bustine di vanillina

CREMA DI RICOTTA

– 1,5 Kg di ricotta di pecora

– 300 gr di zucchero a velo

– 200 gr di gocce di cioccolato fondente

GLASSA

– 350 gr di zucchero a velo

– 1 cucchiaio di succo di limone filtrato

– 1 albume d’uovo

PREPARAZIONE DEL PAN DI SPAGNA

La prima cosa da fare è assolutamente il pan di spagna: mi raccomando di prepararlo il giorno prima, affinchè possa assestarsi dopo la cottura e accogliere adeguatamente il ripieno senza cedere. Accendete subito il forno statico a 180 gradi, in modo che al momento della cottura abbia già raggiunto la temperatura ottimale. Dividete gli albumi dai tuorli, mettendoli in due ciotole grandi separate (i tuorli sono i “rossi” nel caso in cui lo aveste dimenticato.. io spesso sbaglio), dopo di che sbattete i tuorli con metà dello zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, gonfio e di un bel colore giallo pastello. Successivamente, in una ciotola pulita e ben asciutta, sbattete anche gli albumi a temperatura ambiente con un pizzico di sale fino e quando saranno abbastanza gonfi, aggiungete al composto il restante zucchero, incorporandolo un pò alla volta con un cucchiaio di legno, mescolando dal basso verso l’alto. Quando saranno completamente amalgamati, unite i due composti ottenuti con le uova e mescolate delicatamente; successivamente, aggiungete un pò alla volta le due farine setacciandole e continuando a mescolare con il cucchiaio di legno, sempre con un movimento dal basso verso l’alto per evitare la formazione di bolle d’aria. Imburrate e infarinate per bene una teglia rotonda a cerniera del diametro di 24 cm ed infornate il pan di spagna per almeno 35 – 40 minuti. Mi raccomando, non aprite il forno prima di mezz’ora, altrimenti correte il rischio che la torta si sgonfi! Per verificare lo stato della cottura, trascorso il tempo ordinario, munitevi di uno stecchino di legno abbastanza lungo ed infilatelo al centro della torta: se viene fuori asciutto, è cotta! Se invece è ancora umido o vi rimane appiccicata una sostanza cremosa, vuol dire che alcune parti dell’impasto sono ancora crude e quindi bisognerà posizionarlo diversamente, affinchè la cottura sia ultimata. Quando sarete certi che il vostro stecchino è perfettamente asciutto, estraete la base dal forno e ponetela su un ripiano, affinchè si raffreddi a temperatura ambiente, magari coprendo lo stampo con un canovaccio per evitare che la polvere o qualche curioso insettino volante possa decidere di assaggiarlo prima di voi! Lasciatelo nello stampo anche fino al giorno dopo, in modo che ogni traccia di umidità si assorba e non si sbricioli.

La nostra base per una perfetta cassata siciliana è pronta.. domani prepareremo insieme la gustosa crema di ricotta per il ripieno!

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